10.15.2014

RECENSIONE: ALLE PORTE DI LOYANG



DESCRIZIONE:
Alle Porte di Loyang è uno dei famosi giochi del grande Uwe Rosemberg ,creatore di Agricola, Ora et Labora, Le Havre e Caverna.
Ritroviamo anche qui la meccanica del raccolto e della gestione risorse ma in maniera assolutamente originale. Da non confondere assolutamente con Agricola solo perché abbiamo a che fare con verdure anche qui ;)

GIOCATORI:
1-4 è il numero dichiarato
Ma  io lo consiglio solo per due giocatori





DURATA:
Poco più di un'ora in due. In più giocatori la durata aumenta esponenzialmente  ed aumentano i tempi morti.

MECCANICA:
Commercio, Scambio, Gestione risorse, Agricoltura.

TRAMA E AMBIENTAZIONE: 9
Ci troviamo nella Cina antica,durante la dinastia Han, nella città di Loyang. Tra l'altro una cittadina ancora davvero esistente, in cui Rosemberg è stato e di cui si è innamorato. 
Il cuore della città era il mercato dove venivano portati e messi in vendita tutti i raccolti dei vari contadini. Dovremo quindi coltivare ortaggi e verdure, assoldare aiutanti per il lavoro e vendere nel mercato ai clienti abituali e saltuari il frutto del nostro lavoro. Da notare che i clienti abituali se non verranno serviti in tempo si arrabbieranno e anzi che delle ricompense porteranno delle penalità.

INTERAZIONE: 6. 5
L'interazione tra i giocatori è davvero bassa.
Addirittura si svolge tutto il turno di un giocatore (comprendente molte diverse fasi) e poi quello dell'avversario. E il turno non è brevissimo. Questo è uno dei motivi per cui il gioco in più di due diventa davvero pesante. Bisognerebbe aspettare tutti i turni avversari prima di giocare il proprio.  L'interazione è presente solo nel momento dell'acquisizione delle carte, in cui è possibile non farle prendere all'altro giocatore o quando alcune carte permettono di rubare risorse o aiutanti all'avversario.

MATERIALI: 8
I materiali sono il punto che mi ha fatto innamorare di questo gioco. Nella scatola troviamo una miriade di ortaggi colorati che useremo durante il gioco. Insomma una goduria per i feticisti delle risorse!
Inoltre abbiamo delle carte di buona fattura e con illustrazioni in tema, secondo me, davvero bellissime.
Il voto non è più alto solo perché mi sarebbe piaciuto avere anche un tabellone centrale che invece non c'è. Elemento che va ancora di più a sottolineare quanto il gioco sia essenzialmente un solitario, da giocare contro l'avversario.


GRAFICA: 9
La grafica è davvero bella e curata. Abbiamo molti personaggi orientali ben caratterizzati che riescono perfettamente a calarci nell'atmosfera del tempo.

DIPENDENZA LINGUA:
Il gioco è moderatamente dipendente dalla lingua dal momento che abbiamo la presenza di carte con testo sopra.  Per fortuna in Italia abbiamo l'ottima versione di Stratelibri in Italiano.

DIFFICOLTA' APPRENDIMENTO:
Alle porte di Loyang è molto semplice da apprendere per chi è già esperto di giochi sul genere.  Gli altri saranno facilitati dalla spiegazione di una persona più esperta. Ma non avranno grossi problemi nell'entrare nelle meccaniche del gioco fin da subito.


REGOLAMENTO: 6
Come tutti i regolamenti di Rosemberg, haimè, è molto carino e colorato ma assolutamente confusionario e disordinato. Alla fine si capisce tutto, ma se fosse stato scritto in maniera più semplice e lineare non ci sarebbe bisogno di rileggere più volte lo stesso punto per comprenderlo.
Sicuramente da approfittare se si ha la fortuna di farselo spiegare da qualcuno. 
In ogni caso basta una mezz'ora al massimo per studiarlo.

DIFFICOLTA' GIOCO:
Il gioco è assolutamente semplice e lineare. Questo non vuol dire che non sia divertente o strategico, ma sicuramente non è un Hard Game.

LONGEVITA': 7
Chi come nel mio caso ha tanti giochi e prima di rigiocare allo stesso passa un bel po' di tempo, non avrà nessun tipo di problema e troverà le partite a questo gioco sempre piacevoli.
Non è però un gioco da giocare "A Nastro" perché alla lunga potrebbe non sembrare più così originale. I modi per arrivare alla vittoria non sono moltissimi, quindi è essenzialmente una gara giocata sulla stessa strategia. Ma parliamo di tante, tante partite prima che questo accada ;)


SCALABILITA': 5
La scalabilità di questo gioco è pessima. Per questo io lo considero un gioco per due. Il che non è una nota di demerito in sé, anzi i giochi che girano bene in due sono pochi e sono sempre graditi. Il problema nasce quando viene dichiarato 1-4 …

ORIGINALITA': 9
E' sicuramente originalissimo. Come tutti i giochi di Uwe del resto, che spesso hanno gettato le basi per molti altri giochi venuti dopo.

FORTUNA:  7%
La componente alea è presente ma è davvero bassa, dettata solo da quei momenti in cui si pescano carte.


PRO:
Una marea di veggiemeeples in legno. Bella grafica. Molto originale. Divertente. Strategico. Ottimo in due giocatori. 

CONTRO:
Tempi morti durante il turno dell'avversario. Quasi impossibile da giocare senza annoiarsi in più di due giocatori malgrado la scalabilità dichiarata. Un'espansione dopo tanto tempo sarebbe stata gradita.

CONCLUSIONI FINALI:
E' un gioco che secondo me merita di essere posseduto, anche solo per collezione. Io lo trovo molto divertente e innovativo.  L'ambientazione è molto caratterizzata e qui entrano gusti personali: a me piace molto, ad alcuni potrebbe non piacere. La componente strategica è molto alta, pur rimanendo comunque un gioco leggero e non da Brain Burning.
La profondità strategica non arriva a livelli altissimi come Caverna o le Havre, questo rimane più soft, ma non dobbiamo  necessariamente sempre fare partite spacca cervello da due o tre ore.
Lo consiglio solo per due giocatori e sicuramente non con grandi pensatori a meno che durante il turno dell'avversario non si vuole giocare a Plants Vs Zombie sul cellulare.
Con giocatori veloci e in due è un ottimo titolo che io adoro!

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